VICTORIA / NAIROBI – Le Seychelles e il Kenya stanno dando il via a una nuova collaborazione in due settori che sempre più si sovrappongono: la crescita dei visitatori e lo sviluppo economico basato sugli oceani.
Rapporti recenti descrivono una “nuova era di cooperazione”, indicando un memorandum d’intesa tra l’Ente del turismo delle Seychelles e Kenya Airways, volto a rafforzare la connettività e la promozione congiunta, comprese le aspettative di una maggiore frequenza dei voli tra Nairobi e Mahé.
Il trasporto aereo è la prima “soluzione rapida”.
Per le destinazioni insulari, l'accesso aereo è una strategia, non solo logistica. Kenya Airways continua a commercializzare rotte tra Nairobi e Mahé, un indicatore chiave dell'importanza commerciale del corridoio sia per i viaggi di piacere che per i collegamenti regionali.
Se il protocollo d'intesa si traducesse in più posti e in un marketing più coordinato, ciò potrebbe aiutare entrambe le destinazioni in modi diversi:
- Le Seychelles beneficiano di un accesso più facile a un importante hub aereo africano con collegamenti diretti.
- Il Kenya trae vantaggio dalla possibilità di vendere itinerari con più tappe nell'Oceano Indiano e di sfruttare segmenti ad alto rendimento che combinano safari e spiaggia.
Non è la prima volta che le due parti esplorano questa strategia. Rapporti e dichiarazioni ufficiali precedenti hanno fatto riferimento a discussioni congiunte di marketing e alla prospettiva di aumentare i servizi offerti da Kenya Airways, a dimostrazione del fatto che l'idea era sul tavolo da anni: ciò che sta cambiando ora è la rinnovata urgenza politica ed economica attorno alle industrie "blu".
La crescita del turismo incontra la “blue economy”.
L'aspetto più interessante dell'ultima narrazione sulla cooperazione è che non si limita agli enti del turismo e ai posti in aereo, ma inquadra il turismo come parte di un programma più ampio di "economia blu".
Le Seychelles hanno trascorso l'ultimo decennio posizionandosi a livello mondiale come un laboratorio per la protezione degli oceani legato alla finanza, in particolare attraverso innovazioni come i titoli blu sovrani e i relativi meccanismi di finanziamento per la conservazione.
Nel frattempo, il Kenya ha trattato l'economia blu come un pilastro dello sviluppo nazionale che abbraccia la pesca, il commercio marittimo, il turismo costiero e marino e lo sviluppo delle competenze, un approccio che si riflette nei documenti di pianificazione ufficiali e nei quadri politici.
Per i viaggiatori, il linguaggio dell'"economia blu" può sembrare astratto. Nella pratica, spesso si traduce in decisioni molto concrete: come vengono gestiti i parchi marini, come vengono protette le barriere coralline, quali standard si applicano agli scali delle crociere e allo sviluppo costiero, e come le comunità condividono il valore del turismo.
Perché adesso: numeri e concorrenza
Le comunicazioni ufficiali sul turismo delle Seychelles alla fine del 2025 riportavano che gli arrivi avevano già superato i totali dell'anno precedente prima della fine dell'anno, evidenziando sia una forte domanda sia la necessità di mantenere elevata la qualità del prodotto con l'aumento dei volumi.
Il Kenya, d'altro canto, sta spingendo per aumentare il contributo economico del turismo, destreggiandosi tra dibattiti sulla sostenibilità delle aree protette e pressioni di sviluppo eccessivo, questioni che possono plasmare il marchio del Paese tanto quanto le campagne di marketing.
Se a ciò si aggiungono le previsioni economiche che indicano il ruolo crescente del turismo nell'economia del Kenya, diventa più chiaro il motivo per cui i governi sono ansiosi di stringere partnership che incrementino gli arrivi e che segnalino al contempo sostenibilità.
Esiste già una fondazione diplomatica
L'idea di una cooperazione formale in materia di turismo non è una novità nelle relazioni bilaterali. I comunicati ufficiali del governo delle Seychelles risalenti ad anni fa indicano la collaborazione nel settore turistico come un motore condiviso per una crescita inclusiva e discutono quadri normativi per incoraggiare gli scambi tra le autorità turistiche.
Nel 2022, anche la Camera di Stato delle Seychelles ha pubblicamente definito la cooperazione bilaterale con il Kenya come comprensiva di turismo e dimensione marittima, un altro segnale che l'attuale allineamento "turismo + economia blu" si basa su canali diplomatici preesistenti anziché partire da zero.
Come si tradurrebbe una vera “cooperazione” per il mercato?
I viaggiatori e il settore dovrebbero prestare attenzione ai segnali concreti che vanno oltre gli annunci:
- Modifiche di orario e capacità
I risultati misurabili più rapidamente sarebbero più numerosi, più orari migliori o un più forte sistema di biglietteria diretta via Nairobi. - Pacchetti a due centri
Aspettatevi itinerari concepiti attorno al concetto di "Safari + Isole", che abbinano i circuiti naturalistici del Kenya alle esperienze marine e balneari delle Seychelles. - Standard di prodotto legati alla sostenibilità
La cooperazione nell'ambito dell'economia blu può evolversi in approcci condivisi sul turismo marino, come pratiche di salvaguardia delle barriere coralline, disciplina della zonizzazione costiera e miglioramento della governance della pesca, ambiti in cui le Seychelles hanno costruito un modello di alto profilo. - Influenza regionale
Entrambi i paesi sono stati attivi nella diplomazia turistica africana e globale e un allineamento può amplificare la loro voce nelle discussioni sulla politica turistica continentale.
Linea di fondo
La storia tra Seychelles e Kenya riguarda in ultima analisi il posizionamento competitivo in una regione in cui aviazione, tutela dell'ambiente e domanda turistica sono sempre più interconnessi. Se l'ultimo impulso, frutto del Memorandum d'intesa, si traducesse in posti a sedere, campagne e azioni di sostenibilità credibili, potrebbe diventare un modello di collaborazione tra le destinazioni africane, senza offuscare ciò che rende ogni luogo unico.



Lascia un tuo commento