Seychelles Alain St. Ange, ambasciatore plenipotenziario delle Seychelles ed ex ministro del turismo delle Seychelles, è rimasto scosso quando ha annunciato la scomparsa di suo fratello, Marston Saint Angel, sull'isola di La Digue.
L'isola è in lutto in seguito alla scomparsa di una delle sue personalità più amate, Marston Saint Angel, che è deceduto serenamente nelle prime ore del 16 aprile 2026 (oggi) presso l'ospedale di La Digue a seguito di persistenti complicazioni di salute.
Proprietario di un piccolo albergo di professione, ma un gigante nello spirito, Marston Saint Ange lascia un'eredità che trascende il concetto di ospitalità. Era noto non solo per la sua attività, ma anche per la sua umanità: la sua natura affabile, la sua arguzia e la sua sincera capacità di far sentire ogni persona vista, benvenuta e apprezzata.
Una vita che ha definito l'ospitalità delle Seychelles
Per decenni, Marston è stato al centro della vita turistica di La Digue. Il suo locale, Chez MarstonIl locale divenne più di un semplice hotel e ristorante: si trasformò in un punto di riferimento culturale. Visitatori da tutto il mondo accorrevano per assaporare il suo famoso buffet creolo, e molti vi ritornavano anno dopo anno, non più come turisti, ma come membri della famiglia allargata.
Un ospite una volta ha catturato perfettamente la sua essenza in una cartolina che da allora è entrata a far parte del folklore dell'isola: “Se non conoscete quest'uomo, non conoscete le Seychelles.”
Lavorando fianco a fianco con la moglie Laura, il cui Orchid Hotel adiacente completava la loro visione condivisa di ospitalità, Marston ha sviluppato un approccio al turismo profondamente personale, radicato nel calore, nell'autenticità e nella connessione.
La famiglia al centro di tutto
Nato il 26 gennaio 1945, la vita di Marston fu scandita dalla sua devozione alla famiglia. I suoi cinque figli – Tony, Karen, Albin, Sophie e Lucie – non erano solo il suo orgoglio, ma anche parte integrante del suo lavoro, tanto che ognuna delle cinque camere del suo hotel portava il loro nome.
Nell'agosto del 2025, ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno circondato da generazioni di persone care, a testimonianza dei valori a lui più cari: unione, lealtà e amore.
Un viaggio che riportava sempre a casa
Dopo aver completato gli studi al Seychelles College, Marston trascorse 15 anni formativi a Melbourne, in Australia. Tuttavia, come molti seychellesi nel cuore, il richiamo di casa si rivelò irresistibile. Nel 1978, tornò a La Digue, una decisione che avrebbe segnato non solo la sua vita, ma anche quella di innumerevoli visitatori e residenti.
Una voce per la sua comunità
Marston non si è mai tirato indietro quando si trattava di difendere ciò in cui credeva. Nel 1998, si candidò come indipendente alle elezioni di La Digue (Isole Interne), dimostrando il suo impegno a plasmare il futuro della sua isola. Successivamente, nel 2011, espresse le sue ambizioni presidenziali, sottolineando il suo costante impegno nel dialogo nazionale.
Sebbene la politica non fosse la sua vocazione principale, la sua voce e la sua presenza si sono sempre fatte sentire, soprattutto durante i periodi elettorali, quando ostentava con orgoglio i colori del partito che aveva scelto.
Una vita ricca di colori al di là del settore alberghiero.
Ad arricchire la sua ricca storia personale, Marston ha vissuto anche un momento sul grande schermo. Nel 1985 è apparso nel film Robinson Crusoe, girato nelle splendide località di Petite Anse e Anse Kerlan. Era una storia che amava raccontare, proprio come i tanti aneddoti che rendevano indimenticabili le conversazioni con lui.
Comprendere La Digue: l'anima delle Seychelles
Capire Marston Saint Angel Significa comprendere se stessi: un'isola dove il tempo rallenta e la connessione umana diventa protagonista.
La Digue, una delle più piccole isole abitate delle Seychelles, è rinomata per il suo stile di vita rilassato, dove biciclette e carri trainati da buoi sostituiscono le automobili e dove i legami comunitari sono profondi. Le sue spiagge famose in tutto il mondo, come Anse Source d'Argent, sono spesso descritte tra le più belle della Terra, con massi di granito, acque turchesi e sabbia bianca finissima che creano un'atmosfera da sogno.
Ma al di là delle sue bellezze naturali, La Digue è definita dalla sua gente. È un luogo dove i visitatori vengono accolti con genuino calore, dove l'ospitalità non è un'industria ma uno stile di vita. Figure come Marston Saint Ange incarnano questo spirito, accogliendo gli stranieri come amici e trasformando i momenti in ricordi indelebili.
Un'eredità che sopravvive
Marston Saint Angel Sarà ricordato come un uomo che ha vissuto appieno e si è donato generosamente agli altri. La sua eredità non si misura in edifici o successi commerciali, ma nelle innumerevoli vite che ha toccato: la sua famiglia, i suoi amici, i suoi ospiti e la sua comunità.
Mentre La Digue dà l'ultimo saluto a uno dei suoi figli più amati, l'isola non si limita al lutto, ma celebra una vita ben vissuta. Il suo spirito perdura in ogni risata condivisa, in ogni calorosa accoglienza e in ogni storia raccontata sotto il sole dell'isola.
Nel cuore di La Digue, la presenza di Marston rimarrà per sempre.



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