Ogni anno l'8 marzo il mondo celebra Giornata internazionale della donna, celebrando i successi delle donne e riflettendo sul lavoro che resta ancora da fare per raggiungere l'uguaglianza.
La celebrazione di quest'anno cade in un momento complicato della storia globale. Le guerre persistono, la polarizzazione politica si sta intensificando in molte società e la fiducia internazionale tra le nazioni è sempre più fragile. Allo stesso tempo, le persone in tutto il mondo continuano a cercare modi per riconnettersi tra culture diverse, ricostruire la comprensione reciproca e riscoprire un'umanità condivisa.
In questo contesto, potrebbe valere la pena porre una nuova domanda.
Se il mondo celebra i successi delle donne in politica, scienza e economia, dovrebbe riconoscere anche le donne che contribuiscono a connettere il mondo attraverso i viaggi?
Forse è il momento di considerare un Giornata mondiale del turismo femminile.

Turismo: uno dei più potenti connettori umani al mondo
Il turismo è spesso inquadrato come un'attività economica: voli, hotel e destinazioni turistiche. Ma il suo significato più profondo risiede altrove.
Il settore dei viaggi è uno dei pochi settori globali che si basa fondamentalmente su interazione umanaOgni viaggio comporta conversazioni, scambi culturali e curiosità verso luoghi e persone sconosciuti. Un viaggiatore che arriva in un nuovo Paese può scoprire la storia locale attraverso i racconti di una guida, vivere le tradizioni culturali attraverso il cibo e le feste, o semplicemente condividere un momento di ospitalità con degli sconosciuti.
Queste esperienze sono importanti.
Sfidano silenziosamente gli stereotipi, ampliano le prospettive e ricordano alle persone che, al di là dei confini e della politica, le esperienze umane sono sorprendentemente simili.
Per decenni, i politici e gli studiosi hanno descritto il turismo come una forma di “diplomazia morbida”—un processo quotidiano attraverso il quale gli incontri tra le persone favoriscono la comprensione tra le società.
E dietro gran parte di questo scambio globale c'è una forza lavoro fortemente sostenuta dalle donne.
Le donne: la spina dorsale del turismo globale
In tutto il mondo, le donne rappresentano una quota importante della forza lavoro nel settore turistico.
Lavorano come direttrici d'albergo, guide turistiche, imprenditrici, chef, personale di bordo, interpreti culturali, travel designer e animatori di comunità. In molte destinazioni, in particolare nelle economie in via di sviluppo, il turismo è diventato uno dei percorsi più accessibili per le donne per raggiungere l'indipendenza finanziaria.
Le piccole imprese turistiche spesso nascono a livello locale: una pensione a conduzione familiare, un'iniziativa turistica comunitaria, un laboratorio artigianale o un'esperienza culinaria basata su ricette tradizionali. Queste iniziative sono spesso guidate da donne che trasformano la cultura e il patrimonio locale in opportunità economiche.
Ma l'impatto va ben oltre il reddito.
Quando le donne partecipano al turismo, spesso reinvestono i guadagni nelle famiglie, nell'istruzione e nello sviluppo della comunità. Il turismo diventa non solo un'industria, ma un veicolo per il cambiamento sociale.
Nei villaggi rurali, nelle comunità costiere e nelle città storiche di tutto il mondo, le donne preservano le tradizioni culturali aprendo al contempo le porte ai visitatori affinché possano viverle.
Così facendo, diventano ambasciatori non solo delle destinazioni, ma anche della comprensione culturale.
Le donne ora guidano il turismo globale
L'influenza delle donne nel turismo non si limita più all'imprenditoria locale o ai ruoli in prima linea. Sempre più spesso, le donne stanno plasmando il settore ai massimi livelli di leadership globale.
Oggi, due delle figure più influenti che guidano il turismo internazionale sono donne.
Il primo è Sceicco Al Nowais, che ha fatto la storia diventando la prima donna a guidare Turismo delle Nazioni Unite, l'agenzia delle Nazioni Unite responsabile delle politiche turistiche globali. La sua nomina rappresenta una pietra miliare per la comunità turistica internazionale e riflette un più ampio cambiamento verso una leadership più inclusiva nelle istituzioni globali.

Allo stesso tempo, il settore privato del turismo globale è modellato da Gloria guevara, Presidente e CEO di Consiglio mondiale per i viaggi e il turismo, che rappresenta le più grandi aziende di viaggi e turismo del mondo.
Sotto la guida di Guevara, il WTTC ha promosso iniziative incentrate sulla sostenibilità, sulla resilienza alle crisi e sulla parità di genere nel settore turistico.
Insieme, questi due leader simboleggiano qualcosa di straordinario: l'industria turistica globale, uno dei settori più grandi dell'economia mondiale, è sempre più plasmata dalle donne ai vertici.
Tuttavia, le storie di successo della leadership sollevano un'altra importante questione.
Il turismo ha davvero raggiunto la parità di genere?
La risposta onesta è: non ancora.
Uguaglianza nel turismo: un progresso, ma non ancora raggiunto
Il turismo è spesso descritto come uno dei settori globali più inclusivi per le donne. E per molti versi, questa descrizione è accurata.
Le donne rappresentano una quota significativa, spesso la maggioranza, della forza lavoro nel settore turistico in settori come l'ospitalità, i servizi di viaggio e il turismo culturale. In alcune destinazioni, le donne rappresentano oltre la metà di tutti i posti di lavoro nel turismo.
Tuttavia, la rappresentanza non è necessariamente sinonimo di uguaglianza.
Uno sguardo più attento rivela diverse lacune persistenti.
Rappresentanza della leadership
Sebbene le donne dominino molti ruoli operativi nel turismo, rimangono sottorappresentate in posizioni dirigenziali senior, sale riunioni e ministeri del turismo governativi.
Le nomine di leader come Shaikha Al Nowais e Gloria Guevara sono rivoluzionarie proprio perché storicamente sono state delle eccezioni piuttosto che la norma.
Equità retributiva ed economica
In molti settori del turismo, le donne sono ancora concentrate posizioni stagionali e meno retribuite, in particolare nei ruoli di ospitalità e di servizio.
Spesso gli imprenditori incontrano maggiori difficoltà nell'accedere ai finanziamenti per le startup turistiche rispetto ai loro colleghi maschi.
Riconoscimento e visibilità
Le storie delle donne che plasmano il turismo, che si tratti di guide locali, custodi culturali o pioniere del turismo comunitario, sono spesso poco raccontate rispetto ai grandi successi aziendali.
La visibilità è importante. Il riconoscimento crea modelli di riferimento e incoraggia una partecipazione più ampia.
Sicurezza e condizioni di lavoro
Le donne che lavorano nel turismo, in particolare nel settore dell’ospitalità o informale, potrebbero trovarsi ad affrontare ambienti di lavoro non sicuri, molestie o mancanza di tutele del lavoro in alcune regioni.



Lascia un tuo commento