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La crescita del settore aeronautico africano si scontra con le barriere finanziarie.

Vijay
Scritto da Vijay Poonoosamy

Il settore dell'aviazione africana è in rapida espansione, ma gli elevati costi di finanziamento e i fondi bloccati continuano a limitarne la crescita. La Convenzione di Città del Capo offre un quadro giuridico innovativo che riduce i rischi, abbassa i costi e migliora l'accesso al capitale, consentendo alle compagnie aeree di modernizzare le flotte e competere a livello globale.

Il settore dell'aviazione africana sta attraversando una fase difficile. La domanda di passeggeri è in rapida crescita, alimentata dall'espansione urbana, da una popolazione che cresce a un tasso annuo di circa il 2.5% e da una maggiore integrazione economica nell'ambito di accordi come l'Area di libero scambio continentale africana e il Mercato unico africano del trasporto aereo. Tuttavia, dietro questo slancio si cela una persistente sfida strutturale: l'accesso a finanziamenti per aeromobili a prezzi accessibili.

Un mercato ricco di promesse, ma frenato dai costi.

Nonostante solidi fondamentali di crescita, le compagnie aeree africane rimangono svantaggiate rispetto alle loro controparti nei paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). I costi di finanziamento sono più elevati, le condizioni di leasing più rigide e l'accesso al capitale più limitato. La situazione è ulteriormente aggravata da quasi 1 miliardo di dollari di fondi bloccati, ovvero ricavi che le compagnie aeree non possono rimpatriare a causa dei controlli valutari.

Questi vincoli hanno conseguenze concrete. Le compagnie aeree ritardano la modernizzazione della flotta, utilizzano aeromobili più vecchi e meno efficienti e faticano ad espandere le rotte. La volatilità valutaria aggiunge un ulteriore livello di rischio, trasformando i canoni di leasing fissi denominati in dollari o in euro in oneri imprevedibili.

Il risultato è un circolo vizioso: flotte obsolete comportano costi operativi più elevati e ricavi inferiori, il che a sua volta rende ancora più difficile ottenere finanziamenti.

La Convenzione di Città del Capo: una soluzione strutturale

Un meccanismo fondamentale per affrontare queste sfide risiede nella Convenzione di Città del Capo (CTC), formalmente nota come Convenzione sugli interessi internazionali nei beni mobili e nel suo Protocollo sugli aeromobili.

Il CTC introduce un quadro giuridico standardizzato per il finanziamento degli aeromobili, consentendo ai creditori di registrare i propri interessi in un sistema globale e di far valere i propri diritti in diverse giurisdizioni. Il suo impatto è significativo:

  • Costi di finanziamento inferiori: Le transazioni conformi agli standard CTC beneficiano di premi di rischio ridotti, spesso di circa il 10%.
  • Ritiro più rapido: Strumenti come IDERA (Irrevocable Deregistration and Export Request Authorization) consentono ai creditori di recuperare gli aeromobili in settimane anziché in anni.
  • Maggiore tutela dei creditori: Nelle procedure di insolvenza, i locatori hanno la priorità, migliorando la certezza del recupero.

Nel loro insieme, queste caratteristiche trasformano il finanziamento degli aeromobili da un'impresa ad alto rischio in un investimento più prevedibile e attraente.

Le lacune nell'attuazione compromettono i progressi

Sebbene 33 paesi africani abbiano ratificato la Convenzione sul controllo del tabacco (CTC), la sola adozione non è sufficiente. Molti Stati devono ancora attuare le necessarie dichiarazioni legali o sviluppare la capacità amministrativa necessaria per la sua piena efficacia.

Senza questi elementi:

  • I creditori non possono fare affidamento su meccanismi di recupero rapido.
  • Persiste l'incertezza giuridica.
  • I costi di finanziamento restano elevati.

Questo crea un mercato a due livelli, in cui le compagnie aeree che operano in giurisdizioni pienamente conformi ottengono condizioni migliori, mentre le altre rimangono indietro.

Il ruolo degli studi legali e di consulenza

Studi legali internazionali come Dentons sono sempre più coinvolti nel colmare questo divario. Strutturando transazioni in linea con i requisiti del Trattato sulla concorrenza, fornendo consulenza ai governi sull'attuazione delle normative e aiutando le compagnie aeree a gestire i rischi valutari e finanziari, tali studi svolgono un ruolo fondamentale nel tradurre i quadri normativi dei trattati in risultati concreti.

Il loro lavoro spazia su:

  • Strutturare accordi di finanziamento degli aeromobili per ottenere i benefici del CTC
  • Sostenere le autorità dell'aviazione civile nell'allineamento normativo
  • Elaborazione di strategie valutarie per mitigare i fondi bloccati e la volatilità

Cosa c'è in gioco

La posta in gioco va ben oltre le compagnie aeree. Un sistema aereo efficiente è fondamentale per l'integrazione economica dell'Africa, la crescita del turismo e l'espansione degli scambi commerciali.

Gli aerei moderni possono:

  • Migliora l'efficienza del carburante fino al 40%.
  • Ridurre significativamente i costi di manutenzione
  • Abilitare nuove rotte a lungo raggio e regionali
  • Attrarre passeggeri con un rendimento più elevato

Ma senza finanziamenti accessibili, questi vantaggi rimangono irraggiungibili.

Un settore pronto al decollo, se cadono gli ostacoli.

Il settore aeronautico africano incarna un paradosso: un'enorme domanda a fronte di vincoli finanziari strutturali. La Convenzione di Città del Capo offre una strada collaudata per sbloccare capitali, ma solo se pienamente attuata e resa operativa.

Per compagnie aeree, società di leasing e governi, la fase successiva è chiara: trasformare i quadri giuridici in vantaggi finanziari concreti. Se l'operazione avrà successo, i cieli africani potrebbero finalmente rispecchiare le ambizioni economiche del continente.

Circa l'autore

Vijay Poonoosamy

Vijay Poonoosamy è un avvocato, socio di Dentons Mauritius LLP, responsabile dell'aviazione di Dentons Africa, membro del consiglio di amministrazione e presidente del comitato di governance di Veling Ltd, presidente del settore aviazione di World Tourism NetworkMembro del comitato consultivo di Lead Integrity e membro onorario dell'organizzazione di trasporto aereo Hermes. 

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