L'Organizzazione delle Nazioni Unite per il Turismo ha annunciato il lancio della Safe Destinations Challenge, un'iniziativa volta a individuare soluzioni innovative che affermino il settore come catalizzatore di resilienza, sicurezza e sostenibilità. Inizialmente, l'iniziativa si concentra sull'Europa, che ha accolto 747 milioni di turisti internazionali nel 2024, pari a circa il 58% del totale globale.
La Safe Destinations Challenge è pensata per salvaguardare sia le destinazioni turistiche che le persone che vi risiedono e le visitano. Negli ultimi 50 anni, l'Europa ha dovuto affrontare oltre 1,700 catastrofi legate a clima, incendi, eventi meteorologici e acqua, che hanno causato la perdita di oltre 160,000 vite umane e danni economici per oltre mezzo trilione di dollari. A tal proposito, migliorare la preparazione e le capacità di risposta alle crisi è diventato sempre più fondamentale.

Questo invito all'innovazione aperta per la preparazione, la risposta e la ripresa in caso di crisi del turismo per la regione europea viene lanciato nell'ambito dell'iniziativa "Safety of Destinations" (SAFE-D) per la preparazione, la risposta e la ripresa in caso di crisi del turismo nella regione europea del turismo delle Nazioni Unite.
Qual è l'obiettivo della sfida?
Questo invito si concentra su idee, strumenti e progetti che possono migliorare la preparazione e la gestione delle crisi in tre categorie chiave:
- Categoria 1: Disastri naturali, rischi climatici e per la salute per le destinazioni turistiche Progetti che aiutano ad anticipare, mitigare e rispondere a questi rischi, proteggendo sia le comunità locali sia i visitatori.
- Categoria 2: Sicurezza, protezione e minacce informatiche per turisti e destinazioni
Soluzioni che migliorano la sicurezza fisica e digitale nelle destinazioni turistiche.
- Categoria 3: Comunicazione di crisi Strategie efficaci che rafforzano la comunicazione prima, durante e dopo le emergenze.
Natalia Bayona, Direttrice Esecutiva di UN Tourism, afferma: "Il turismo è più di un settore: è una rete di storie umane. Con 1 posto di lavoro su 10 in tutto il mondo legato a questo settore, il modo in cui anticipiamo e rispondiamo ai rischi definirà il nostro futuro collettivo. Nel 2020, abbiamo visto il costo dell'impreparazione che ha portato a una perdita di circa 1.3 trilioni di dollari di ricavi dalle esportazioni turistiche internazionali nello stesso anno. Questa sfida è un invito a costruire destinazioni più forti, più sicure e più umane, perché la resilienza non è più un optional, è essenziale".
Il bando è aperto a startup, scaleup, micro e PMI innovative, enti locali, istituti accademici e organizzazioni turistiche che lavorano a soluzioni per preservare l'integrità fisica, culturale ed economica delle destinazioni.
Le candidature si chiuderanno il 31 ottobre 2025.



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