Port Louis e Malé- Mauritius ha annunciato la sospensione immediata di tutte le relazioni diplomatiche con la Repubblica delle Maldive, in una drammatica escalation di una disputa di lunga data sulla sovranità dell'arcipelago di Chagos nell'Oceano Indiano centrale.
La decisione arriva dopo che le autorità maldiviane hanno revocato il riconoscimento della sovranità mauriziana sulle isole, respingendo un accordo di alto profilo tra Mauritius e Regno Unito. In tale accordo, firmato nel maggio 2025, il Regno Unito accettava di cedere la sovranità a Mauritius, pur mantenendo i diritti militari su un'isola strategicamente vitale. Base di Diego Garcia con un contratto di locazione a lungo termine.
Il governo di Mauritius ha descritto la posizione maldiviana come una sfida diretta al diritto internazionale e alla sua integrità territoriale. Port Louis ha sottolineato che la rottura dei rapporti diplomatici mira a proteggere gli interessi nazionali e a sostenere i principi di sovranità e stabilità regionale.
Le Maldive, da parte loro, hanno sostenuto che la loro vicinanza geografica all'arcipelago di Chagos (a circa 500 km da Malé) e i legami storici giustificano le loro obiezioni, anche in merito ai confini marittimi decisi dal Tribunale internazionale per il diritto del mare (ITLOS) nel 2023.
Contesto: cosa sta alimentando la controversia?
L'arcipelago di Chagos, un gruppo di atolli nell'Oceano Indiano, fu separato dal Regno Unito da Mauritius prima dell'indipendenza di quest'ultima nel 1968 e amministrato come Territorio britannico dell'Oceano Indiano (BIOT). Comprende Diego Garcia, dove è operativa una base militare congiunta britannico-statunitense che svolge un ruolo importante nelle dinamiche strategiche dell'Indo-Pacifico.
Sebbene il Regno Unito e Mauritius abbiano raggiunto un accordo per restituire la sovranità a Mauritius, l'accordo rimane politicamente delicato. L'accordo ha incontrato l'opposizione di voci quali ex leader statunitensi ed è attualmente oggetto di controversie legali e diplomatiche.
La disputa ha anche una profonda dimensione umana: il popolo Chagossiano fu allontanato con la forza dalla propria terra natale negli anni '1960 e '70 per far posto alla base militare, un'ingiustizia storica che continua a influenzare le prospettive regionali.
Ripercussioni regionali e strategiche
La rottura diplomatica tra Mauritius e le Maldive ha implicazioni più ampie in tutto il regione dell'Oceano Indiano — un corridoio marittimo strategico per il commercio globale, l'energia e il turismo.
1. Aumento delle tensioni geopolitiche

La disputa si sovrappone alla competizione tra grandi potenze nell'Oceano Indiano. L'India, da tempo partner di Mauritius, sostiene la rivendicazione di Port Louis sull'arcipelago come parte della sua più ampia strategia marittima nella regione. I crescenti legami della Cina nell'Oceano Indiano complicano ulteriormente il panorama.
Il ruolo dell'India è particolarmente significativo data la sua ampia cooperazione con Mauritius in materia di sicurezza marittima e iniziative economiche, in contrasto con le preoccupazioni relative al cambiamento delle posizioni maldiviane che potrebbero mettere a dura prova i rapporti di Nuova Delhi con Malé.
2. Impatti economici e turistici
Sebbene né Mauritius né le Maldive dipendano dalle isole Chagos per il turismo di massa (le isole sono disabitate e in gran parte inaccessibili), la disputa diplomatica minaccia i più ampi legami turistici regionali e la fiducia degli investitori:
- Percezione di instabilità: Sia Mauritius che le Maldive dipendono fortemente dal turismo, che rappresenta un pilastro delle loro economie. L'asprezza diplomatica può indebolire la fiducia dei viaggiatori nell'Oceano Indiano come destinazione sicura e pacifica, in particolare tra i mercati europei e asiatici sensibili alle notizie geopolitiche.
- Insuccessi nella cooperazione regionale: Le infrastrutture turistiche spesso traggono vantaggio dalla cooperazione regionale, dalle campagne di marketing congiunte alle agevolazioni per i viaggi. I legami tesi potrebbero limitare le iniziative turistiche collaborative tra le nazioni dell'Oceano Indiano.
- Ricadute indirette: La percezione di insicurezza marittima, che sia dovuta a dispute territoriali o a un rafforzamento militare, può influenzare gli itinerari delle crociere, la pianificazione delle rotte aeree e gli investimenti nell'ospitalità di lusso. I potenziali turisti potrebbero optare per destinazioni percepite come più stabili.
Questa confluenza di attriti geopolitici e interessi economici sottolinea come una disputa territoriale apparentemente diplomatica possa avere ripercussioni sul turismo e su settori economici più ampi in tutta la regione dell'Oceano Indiano.
Quello che viene dopo?
La diplomazia potrebbe ancora offrire una via d'uscita da questa situazione di stallo. L'ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed e altri hanno chiesto un rinnovato dialogo tra Malé e Port Louis, mettendo in guardia dalle conseguenze negative se le relazioni dovessero rimanere congelate.
Anche gli attori internazionali, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, India e organizzazioni regionali, potrebbero svolgere un ruolo di mediazione, dati i loro interessi strategici e i loro investimenti nella stabilità dell'Oceano Indiano.
Mentre la controversia evolve, restano le domande chiave:
- L'accordo di sovranità tra Regno Unito e Mauritius sarà pienamente ratificato?
- Mauritius e Maldive riusciranno a ripristinare l'impegno diplomatico?
- Come reagiranno gli attori del turismo nell'Oceano Indiano alle tensioni geopolitiche emergenti?
Le risposte determineranno non solo il futuro delle Isole Chagos, ma anche l'equilibrio regionale tra sicurezza, sovranità e prosperità economica in uno dei mari strategicamente più importanti del mondo.


