Per la prima volta nella sua storia, il G20 si è riunito in territorio africano, riunendo i leader mondiali a Johannesburg il 22 e 23 novembre 2025 per affrontare le crescenti sfide ambientali ed economiche. Al centro del vertice di quest'anno c'erano lo stato degli oceani e il futuro del turismo globale, due settori sempre più riconosciuti come inscindibili.
I leader globali rafforzano l'impegno per la salute degli oceani
Sulla base dei risultati della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani tenutasi a Nizza, l’articolo 100 del comunicato del Vertice ha evidenziato l’urgente necessità di proteggere gli oceani del mondo, sottolineandone l’importanza critica per sicurezza alimentare, energia rinnovabilee la biodiversità marina.
Tra coloro che hanno accolto con favore la rinnovata attenzione del G20 c'era il Membro dell'Ocean Alliance Conservation (OACM), che opera a livello globale per proteggere gli ecosistemi acquatici attraverso rilevamenti marini avanzati, rimozione dei detriti e monitoraggio a lungo termine.

L'OACM è un partner strategico dell' World Tourism Network.
Parlando dell'importanza degli impegni del Summit, Ambasciatore (in pensione) Michael B. Christides, rappresentante per la regione del Mediterraneo e del Mar Nero dell'OACM, ha dichiarato:
"Il riconoscimento da parte del G20 del fatto che la salute degli oceani è alla base della stabilità globale è tanto tempestivo quanto essenziale. In regioni come il Mediterraneo e il Mar Nero, il degrado degli ecosistemi marini minaccia direttamente la sicurezza alimentare, il turismo e i mezzi di sussistenza di milioni di persone. L'OACM è pronta ad aiutare le nazioni a tradurre questi impegni in azioni concrete".
Il futuro climatico del turismo passa in primo piano
Con le economie del G20 che rappresentano circa 70% del turismo internazionale, i leader hanno sottolineato nell'articolo 116 che il settore deve evolversi rapidamente per garantire la sostenibilità a lungo termine. Hanno chiesto quadri di investimento trasparenti e l'integrazione del turismo nelle strategie di sviluppo nazionale basate sulla resilienza ambientale.
L'OACM amplia i programmi globali per supportare questi obiettivi
Il programma globale in espansione dell'OACM si espande subacquei addestrati dotati di tecnologie avanzate per sorvegliare e proteggere gli ambienti marini. I siti costieri e insulari che soddisfano i rigorosi criteri dell'organizzazione ottengono il Certificazione White Flag, un indicatore di acque pulite e protette, riconosciuto a livello internazionale.
A complemento delle operazioni sul campo, l'OACM Rete globale per la promozione ambientale (GEPN) utilizza display digitali interconnessi in aeroporti, porti, hotel, musei e altri luoghi ad alto traffico per evidenziare i risultati ambientali verificati, aumentando sia la consapevolezza pubblica che visibilità del turismo digitale.
Le regioni del Mediterraneo e del Mar Nero ricevono un sostegno mirato
L'OACM ha inoltre elaborato quadri di tutela degli oceani a lungo termine, specifici per regione, per contrastare la perdita di biodiversità. Nel Mediterraneo, l'organizzazione, in collaborazione con partner del settore privato, ha emanato Obbligazioni di conservazione da 3 milioni di euro per ogni stato costieroIl finanziamento accelera l'attuazione dell'OACM Programma Certified SAFE Marine Areas (CSMA), che coniuga la tutela ecologica con lo sviluppo turistico sostenibile.
L'ambasciatore Christides ha sottolineato questi sforzi regionali, osservando:
"Le regioni del Mediterraneo e del Mar Nero sono punti caldi della biodiversità e pilastri del turismo internazionale. Investimenti attraverso meccanismi come la nostra iniziativa CSMA sono fondamentali per garantire che questi mari rimangano vitali, resilienti ed economicamente preziosi per le generazioni future."
Guardando al prossimo vertice del G20
L'OACM ha espresso la speranza che entro il prossimo vertice del G20 un numero ancora maggiore di Stati membri aderisca alle sue iniziative, dimostrando progressi significativi nella protezione degli ecosistemi acquatici e promuovendo al contempo opportunità di turismo sostenibile in tutto il mondo.
Mentre i leader mondiali continuano ad affrontare la duplice sfida della perdita di biodiversità e della crescita economica resiliente al clima, il vertice di Johannesburg del 2025 potrebbe essere ricordato come un punto di svolta che ha posto gli oceani, e le comunità che dipendono da essi, al centro dell'azione globale.



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