L'ultima ricerca di un'agenzia di ricerca Travel Retail conferma i risultati appena pubblicati da eTN sulla ricerca della Commissione Europea sui Viaggi, e previsti dal World Tourism Network.
Il numero di visitatori in entrata è diminuito drasticamente, con un calo del 12% su base annua registrato a marzo e una diminuzione prevista del 9% per l'intero anno, rivela la ricerca. Si prevede che ciò si tradurrà in una perdita sostanziale, compresa tra 8.5 e 12.5 miliardi di dollari, nella spesa dei visitatori stranieri.
L'effetto Trump sul turismo
Un mix di tensioni geopolitiche, politiche migratorie restrittive e un sentimento negativo all'estero alimenta la recessione. Alcuni lo chiamano "Effetto Trump".
Inoltre, le avvertenze di viaggio e le reazioni negative delle community di viaggiatori online stanno spingendo molti potenziali visitatori a scegliere destinazioni alternative in Europa e nelle Americhe.
I viaggi in entrata negli Stati Uniti sono in calo, mentre quelli in uscita sono in aumento
Come dimostra la ricerca ETC, i viaggi internazionali in uscita dagli Stati Uniti sono in forte crescita.

Gli americani rappresentano ormai il 10% di tutte le partenze internazionali a livello mondiale, il che li rende la nazionalità principale per i viaggi in uscita. Questa tendenza è supportata dai tassi di cambio favorevoli e dal crescente desiderio degli americani di esplorare destinazioni globali, in un contesto di crescente polarizzazione interna.
Principali aeroporti di viaggio
I principali aeroporti per le partenze internazionali dagli Stati Uniti sono principalmente hub importanti come New York JFK, Miami, Los Angeles, Atlanta e Chicago. Gli aeroporti internazionali più frequentati dagli americani al di fuori degli Stati Uniti includono Londra Heathrow, Cancún, Parigi Charles de Gaulle, Città del Messico e Amsterdam.



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