Il villaggio di Hakuba, una delle destinazioni sciistiche più popolari del Giappone, introdurrà multe per comportamenti dirompenti a partire da 1 Luglio 2026, mentre le autorità locali si muovono per frenare le crescenti tensioni tra i residenti e l'ondata di visitatori internazionali.
Il villaggio, situato nel nord-ovest Prefettura di Nagano, ha rivisto la sua ordinanza di lunga data "Village Manners" per includere sanzioni applicabili. Secondo le nuove regole, i trasgressori che ignorano gli avvertimenti ufficiali potrebbero incorrere in multe fino a ¥50,000 (circa £237).
In precedenza, Hakuba proibiva comportamenti di disturbo, ma non aveva l'autorità di imporre sanzioni. L'ordinanza aggiornata identifica otto violazioni specifiche, compresi graffiti, l'apposizione di adesivi su proprietà pubbliche o private, urla o musica ad alto volume dopo 10, lanciare fuochi d'artificio di notte e fumare mentre si cammina in luoghi pubblici.
I funzionari del villaggio hanno affermato che i cambiamenti sono progettati per proteggere il paesaggio di Hakuba e la qualità della vita dei residenti mentre il turismo raggiunge livelli senza precedenti.
Hakuba è diventata una meta ambita a livello mondiale per sciatori e snowboarder in cerca di neve fresca e profonda, attraendo visitatori dall'Europa, dal Nord America e dall'Australia. 2024, il villaggio ha registrato 2.71 milione di visitatori, un aumento drammatico da circa 330,000 in 2023, segnando una delle riprese turistiche più estreme in Giappone.
Hakuba nel contesto: Niseko, Kyoto e l'Europa
La risposta di Hakuba riflette una tendenza nazionale in crescita, ma sottolinea anche la sua posizione unica sia come stazione sciistica che come villaggio vivace. Basso, la destinazione sciistica più sviluppata a livello internazionale del Giappone, ha dovuto affrontare a lungo pressioni simili, tra cui il rumore della vita notturna, gli affitti a breve termine e l'accessibilità economica degli alloggi. Tuttavia, i controlli si sono concentrati maggiormente sulla regolamentazione urbanistica e urbanistica piuttosto che sull'applicazione diretta delle norme comportamentali.
Città storiche come Kyoto e Kamakura hanno adottato un approccio più rigoroso alla condotta dei visitatori, introducendo multe e restrizioni all'accesso per proteggere i quartieri residenziali e i siti culturali. Le misure di Hakuba si collocano a metà strada tra questi due modelli, mirando al comportamento dei visitatori pur mantenendo un accesso libero.
Sfide analoghe sono state affrontate per anni in località alpine europee come Zermatt, Chamonix, St. Anton e Cortina d'Ampezzo, dove le autorità hanno fatto sempre più affidamento sull'applicazione della legge per gestire l'impatto del turismo.
Punto di vista politico: cosa potrebbe imparare il Giappone dall'Europa
Le destinazioni europee offrono diversi strumenti politici che i comuni giapponesi potrebbero prendere sempre più in considerazione, dato l'intensificarsi del sovraffollamento turistico.
In Zermatt, Svizzera, dove i visitatori superano di gran lunga i residenti durante l'alta stagione, le autorità locali hanno sottolineato la necessità di un'applicazione rigorosa delle norme. "Il turismo funziona solo quando la popolazione locale continua ad accettarlo", ha affermato il comune spiegando il suo approccio al controllo del rumore, ai pernottamenti e alle norme di ordine pubblico.
In Chamonix-Mont-Blanc, i funzionari francesi hanno difeso una regolamentazione più severa degli affitti a breve termine e del turismo delle feste, avvertendo che "il turismo incontrollato minaccia sia gli alloggi per i residenti sia l'ambiente montano stesso".
Austria di regione del Tirolo, sede di resort come St. Anton, ha sottolineato la gestione del comportamento come pilastro fondamentale della politica. "Un turismo di qualità non dipende solo dai numeri, ma anche dal rispetto per i residenti, la natura e le regole locali", hanno affermato le autorità turistiche regionali a sostegno di coprifuoco, controlli sull'alcol e limitazioni agli eventi.
Attraverso le Alpi, i comuni utilizzano comunemente tasse turistiche destinate alle infrastrutture, alla vigilanza e alla tutela ambientale, insieme a squadre di controllo multilingue che combinano l'istruzione con sanzioni immediate.
Prospettive per il Giappone: cosa potrebbe succedere in futuro
La mossa di Hakuba è sempre più vista come parte di un più ampio cambiamento nazionale nel modo in cui il Giappone gestisce la crescita del turismo. Mentre la responsabilità dell'applicazione delle norme rimane in gran parte a livello municipale, i responsabili politici di Tokyo sono sottoposti a crescenti pressioni per fornire quadri nazionali più chiari per la gestione del sovraffollamento turistico.
Gli esperti e i governi locali hanno suggerito che il Giappone potrebbe muoversi verso linee guida comportamentali standardizzate, un più forte sostegno legale per le multe locali e un uso più esteso di tasse turistiche o imposte di soggiorno dedicato alla gestione della folla, al trasporto pubblico e ai servizi ai residenti.
C'è anche una crescente discussione intorno politiche di dispersione dei visitatori, incoraggiando gli spostamenti oltre i punti caldi sovraffollati e la possibile introduzione di controlli di capacità in siti culturali o naturali particolarmente sensibili. Alcune prefetture stanno già sperimentando il monitoraggio digitale dei visitatori, sistemi di prenotazione e l'accesso a fasce orarie per le attrazioni più popolari.
Il Giappone ha storicamente fatto affidamento sul rispetto volontario delle norme sociali e sulla cultura dell'ospitalità. Tuttavia, poiché il numero di visitatori continua a superare i livelli pre-pandemia, la decisione di Hakuba suggerisce che il Paese potrebbe entrare in una nuova fase di governance del turismo, che unisce la cortesia tradizionale con regole chiare, applicazione e responsabilità.
Sindaco di Hakuba Toshiro Maruyama ha affermato che l'obiettivo è la coesistenza piuttosto che la deterrenza. "Vorrei contribuire a creare un luogo in cui sia i residenti che i visitatori possano trascorrere il loro tempo in modo confortevole", ha affermato dopo un'assemblea del villaggio.
Hakuba ora si unisce a circa 20 comuni giapponesi, di cui Kyoto, Kamakura e Fukuoka, che hanno introdotto norme comportamentali applicabili in risposta al crescente numero di visitatori.
La preoccupazione pubblica si è intensificata in seguito a diversi incidenti di alto profilo che hanno coinvolto visitatori stranieri, tra cui i danni causati dai graffiti al Tokyo Santuario Meiji Jingu, comportamenti inappropriati nei siti shintoisti e maltrattamenti dei cervi in Nara.
Mentre il Giappone si prepara a una continua crescita record del turismo, le nuove multe di Hakuba potrebbero segnalare un ricalibrazione nazionale, bilanciando i benefici economici del turismo con la tutela culturale, il benessere dei residenti e la sostenibilità a lungo termine.



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