Il ruolo del cambiamento climatico gioca ora nell'aumento dei tassi di allergia

Il cambiamento climatico, che si manifesta con l'aumento delle temperature, l'inquinamento paralizzante, inondazioni devastanti e siccità intensa, sta colpendo milioni di persone in tutto il mondo. L'aumento dei tassi di allergie respiratorie legate all'inquinamento come l'asma, la rinite e il raffreddore da fieno negli ultimi anni può essere in parte attribuito agli effetti del cambiamento climatico. Tuttavia, mentre sono stati studiati gli effetti individuali dell'aumento delle temperature e dell'inquinamento atmosferico su queste malattie allergiche, una panoramica completa di come questi fattori si influenzano a vicenda non era stata finora disponibile.      

In una recensione pubblicata sul Chinese Medical Journal il 5 luglio 2020, i ricercatori hanno riassunto le complessità di come i cambiamenti climatici, l'inquinamento atmosferico e gli allergeni presenti nell'aria come il polline e le spore contribuiscono sinergicamente alle malattie respiratorie. Discutono di come i cambiamenti climatici, comprese le temperature estreme, possono influenzare direttamente le vie respiratorie e causare malattie allergiche. Inoltre, evidenziano anche il ruolo di disastri naturali come temporali, inondazioni, incendi e tempeste di sabbia nell'aumentare la generazione e la distribuzione di allergeni presenti nell'aria e nel ridurre la qualità dell'aria, con ripercussioni negative sulla salute umana. Un riassunto dell'articolo è presentato in un video su YouTube.

Nel complesso, la revisione mette in guardia contro rischi per la salute potenzialmente maggiori in futuro a causa degli effetti reciproci e moltiplicativi del calore e degli allergeni presenti nell'aria sull'inquinamento atmosferico. "Le nostre proiezioni mostrano che i livelli di particolato e ozono nell'aria aumenteranno con il riscaldamento climatico, e l'aumento delle temperature e dei livelli di CO2 potrebbe a sua volta elevare i livelli di allergeni presenti nell'aria, aumentando il rischio di malattie respiratorie allergiche", afferma il prof. Cun-Rui Huang, che ha guidato lo studio.

Insieme, questo rapporto funge da invito all'azione per la ricerca, lo sviluppo e gli sforzi di difesa degli operatori sanitari, gettando le basi per strategie di salute pubblica più efficaci. "Semplici misure di pianificazione urbana come la creazione di zone cuscinetto a basso inquinamento atmosferico intorno alle aree residenziali, la piantumazione di piante anallergiche e la potatura di siepi prima della fioritura possono ridurre l'esposizione tossica e ridurre i rischi per la salute. I sistemi di monitoraggio e allerta meteorologica potrebbero anche aiutare le autorità a proteggere le popolazioni vulnerabili come i residenti urbani e i bambini da tali malattie", spiega il Prof. Huang, aggiungendo che tali approcci saranno cruciali per ridurre l'impatto sulla salute delle malattie allergiche respiratorie in futuro.

In effetti, è necessario uno sforzo collettivo per difendere il diritto individuale di inalare aria pulita.

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